Pensieri Stranieri

Pensieri Stranieri è il secondo album di musicaeletrica, progetto multimediale promosso dall’artista visivo Paolo Pascutto, coadiuvato da un talentuoso team di musicisti e cantanti, capitanati da Massimiliano Maxino Cernecca.
Il Carso, la notte, la bora e un pizzico di malinconia sono il filo rosso che lega i dieci brani dell’album, in un viaggio tra memoria e attualità. Pascutto – autore di testi e musiche – esce dall’autobiografismo dell’album precedente (Atlas of the Lost Islands, 2018) per raccontare piccole storie di persone reali o immaginarie. Le canzoni ci portano nella mente e nei pensieri degli altri e, se siamo fortunati, incontriamo i pensieri stranieri, quelli che “corrono liberi” e “sognano mondi nuovi”.
Un suono più compatto, che spazia tra il synth pop e il rock, tra l’elettronica e l’indie italiano, riveste le canzoni interpretate da artisti di sensibilità e provenienze diverse.
L’album si apre con “Una notte così nera”, un brano ispirato ad un drammatico evento accaduto ad Aurisina nel 1942. Una ronda fascista irrompe di notte nell’abitazione di una donna slovena, sola in casa con due bambini. Il più giovane si spaventa a tal punto che poche ore dopo muore a soli 5 anni: la donna era la nonna dell’autore, il bambino lo zio che non ha mai conosciuto.
La canzone è interpretata con grande intensitĂ  dalla soprano Cæ Lys, giĂ  vocalist del gruppo symphonic metal Aqvilea, e vede la partecipazione del TrĹľaški partizanski pevski zbor – Coro Partigiano Triestino Pinko TomaĹľiÄŤ, fortemente voluto dall’autore, visto il tema del brano. Da questo brano è stato realizzato un video che mescola animazione e riprese dal vero e omaggia il mondo grafico di Lojze Spacal.
“Cieli del nord est”, brano interpretato da Elisa Bombacigno e primo singolo tratto dall’album, racconta di una giovane ragazza dal cuore in tempesta alla ricerca del suo posto nel mondo. Anche questa canzone è accompagnata da un video realizzato interamente in animazione e ambientato negli anni Ottanta.
“Grazie del Signore”, canzone ironica e feroce, è stata affidata a Maxino: il protagonista è un fanatico che “prega che nessuno sia felice” come lui e non tollera chi esce dalla norma, la sua norma.
“Una sera per volare” è un malinconico duetto tra Maria Musti e Andrea Scarcia, una coppia di fratelli, amici o amanti che ricorda le estati passate durante l’adolescenza.
“Stella delle notti scure” e “Musica elettrica” sono due brani dallo spiccato sound elettronico anni Ottanta: il primo è una vivace canzone d’amore interpretata da Raffaele Prestinenzi, il secondo – cantato da Carlotta Ruggiu – è un omaggio alla musica fatta in vecchie cantine, ricordo di gioventù dell’autore.
“Il suono d’inverno”, cantata da Andrea Scarcia, mescola temi d’attualità come l’immigrazione (la rotta balcanica che attraversa il Carso) con riferimenti al poeta sloveno Srečko Kosovel.
L’album contiene anche tre brani strumentali, due dei quali hanno degli interventi recitati, la title-track “Pensieri Stranieri”, con la voce di Sara Cechet Woodcock, e “La bora suona la nostra canzone”, un intenso omaggio al Carso interpretato da Flavio Furian.
Tra i musicisti che hanno collaborato all’album citiamo Andrea Skerjan alla batteria, Andrea Bussani e Marco Poznajelsek alle chitarre.

Scarica il booklet con tutti i testi delle canzoni.

Streaming digitale

Ascolta su Youtube
Ascolta su Deezer
Ascolta su Spotify